Incompresi, evitati e talvolta persino abbandonati

Anche i processi si meritano una vita sociale ricca e felice.

Novanta secondi, quattro domande, nessuna email. Esce una card compilata sul tuo processo.

Lean Six Sigma Black BeltGamification strategistFractional COOESG & Governance
Stefany Di Cori in piedi, tailleur blu notte, mani in tasca
AscoltareCapireSemplificareCoinvolgereSperimentareAdottareMantenere
Ritratto di Stefany Di Cori

Sono Stefany Di Cori

Cinque mestieri, una sola deformazione professionale

Entro nei processi, li leggo davvero e li traduco in qualcosa che le persone capiscono e decidono di attraversare. Il tutto, grazie alla forza e alla bellezza del gioco.

Ingegnere gestionale, Lean Six Sigma Black Belt, esperta ESG e gamification strategist. Non sopporto un processo che non funziona, qualunque forma abbia: una VSM, un report ESG, un onboarding, una dashboard di KPI.

La storia lunga

Come lavoro

Dietro ogni processo ci sono le persone

Sulla carta i sistemi aziendali funzionano quasi sempre. È nella vita di ogni giorno che iniziano le avventure: per questo parto sempre dal problema reale, mai dalla teoria.

01

Ascolto il sistema reale

Intervisto chi lo attraversa e guardo cosa succede davvero. Soprattutto dove viene aggirato, e perché.

02

Progetto la strategia

Scelgo le meccaniche che reggono in quel reparto, non quelle che funzionano nei casi studio.

03

Faccio co-design con il team

Chi userà il sistema lo costruisce con me. Un processo calato dall’alto parte già in salita.

04

Testo su scala ridotta

Un gruppo pilota, trenta giorni. In produzione entra solo quello che ha superato la realtà.

05

Costruisco autonomia e tenuta

Lascio metodo e strumenti alle persone interne. L’obiettivo dichiarato è che smettiate di chiamarmi.

Il metodo, per intero
Non immagino un futuro brillante. Creo un presente accogliente.

La versione breve di come lavoro

Competenze

Dipende da dove il processo perde punti

Cinque carte e una che sta sotto tutte le altre. Ognuna dice quando serve, cosa sblocca e quando non basta.

Clicca una carta per girarla

attacco01 Gamification strategica «La procedura c'è, il corso l'hanno fatto tutti, e in reparto nessuno la segue.» attritomotivazionevisibilità attacco01 Gamification strategica come si giocaMappo come le persone vivono davvero il processo e ridisegno i passaggi in cui perdono il senso, con meccaniche di gioco al posto dei richiami.sbloccaComportamenti che si ripetono senza che qualcuno debba ricordarli ogni volta.si indebolisce seIl problema è di organico o di budget. Lì non manca la motivazione: mancano le persone.ha bisogno diUno sponsor in direzione che regga il primo mese, quando i risultati non si vedono ancora.gioca conLean & miglioramento. Le meccaniche senza misura diventano intrattenimento.
misura02 Lean & miglioramento «Il progetto di miglioramento l'abbiamo fatto. Nessuno sa dire se è servito.» attritomotivazionevisibilità misura02 Lean & miglioramento come si giocaValue stream, misura del prima e del dopo, quick win prima dei cantieri lunghi. Con una Black Belt Lean Six Sigma dietro.sbloccaLa differenza fra un miglioramento vero e una sensazione condivisa.si indebolisce seIl processo è corretto sulla carta e viene aggirato ogni giorno. Lì il problema non è il flusso, è l'adozione.ha bisogno diAlmeno un dato storico, anche brutto. Senza un prima non esiste un dopo.gioca conGamification strategica, per la parte che i numeri non spiegano.
struttura03 Compliance QHSE «Passiamo gli audit. Poi succede comunque.» attritomotivazionevisibilità struttura03 Compliance QHSE come si giocaQualità, sicurezza e ambiente tenuti insieme come un sistema solo: audit, non conformità, azioni correttive, valutazione dei rischi, formazione, adempimenti. Quattordici anni con la responsabilità addosso.sbloccaUn sistema di gestione che regge anche quando l'ente non sta guardando.si indebolisce seServe solo il certificato. Lì un consulente normativo costa meno di me e fa lo stesso lavoro.ha bisogno diChe chi ha firmato la procedura accetti di sentirsi dire che non funziona.gioca conESG & Governance: gli stessi dati, raccolti una volta sola.
Tutto il mazzo
attaccoFa succedere qualcosa che prima non succedeva. Gamification strategica, narrative design.
strutturaRegge nel tempo e davanti a un ente. Compliance QHSE, ESG & Governance.
misuraDice se ha funzionato, con i numeri. Lean & miglioramento continuo.

Il metodo Game Stream Mapping

Ogni processo ha almeno due versioni

Il GSM, Game Stream Mapping, è il metodo con cui analizzo processi e sistemi partendo da come vengono vissuti davvero, e li ridisegno con principi Lean e meccaniche di gioco perché siano più facili da adottare. Parte da qui: ogni processo ha almeno due versioni.

La prima si trova nei diagrammi, nelle procedure, negli ERP. La seconda vive negli Excel paralleli, nei messaggi WhatsApp, nei passaggi aggirati e nei poco rassicuranti «sì sì, poi lo faccio».

Il GSM porta alla luce la seconda. E cambia la domanda: non «perché le persone non seguono il processo», ma cosa rende il comportamento corretto meno conveniente di quello alternativo.

01Select
02Map
03Overlay
04Score
05Find
06Play Redesign

Servizi

Scegli da dove partire

Intro · 30 giorni

Sprint diagnostico

Per scoprire dove il sistema si inceppa

Trova il punto critico →
Core · 6–10 settimane

Adozione strategica

Per trasformare un processo in un vero modo di lavorare

Rimetti in gioco il processo →
Advanced · fino agli obiettivi

Partnership strategica

Per costruire autonomia nel tempo

Costruisci il percorso →
Un processo che non vedi non puoi migliorarlo. Puoi solo subirlo.

La frase con cui chiudo ogni webinar

Le domande che mi fanno sempre

Prima che me lo chiediate voi

Sono le domande che arrivano nelle prime call, nell’ordine in cui arrivano. Se ne manca una, scrivimela e la aggiungo.

Che cos’è il Game Stream Mapping?

Il Game Stream Mapping (GSM) è il framework che ho costruito per osservare come le persone vivono davvero un processo, individuare gli attriti e i punti in cui l’adozione si perde, e progettare interventi che rendano il comportamento corretto più semplice, motivante e visibile. Non sostituisce la value stream map: le si sovrappone, aggiungendo il flusso dell’esperienza a quello del valore.

Come fa la gamification a rendere un processo più facile da adottare?

Le persone non evitano un processo perché sono pigre. Lo evitano perché è confuso, costoso da eseguire o perché non si capisce a cosa serva. Uso obiettivi chiari, progressione, feedback e meccaniche di gioco per trasformare una procedura percepita come obbligo in un percorso che si capisce e si porta avanti. Non serve a rendere il lavoro più divertente: serve a renderlo più chiaro. La applico a onboarding, formazione, sicurezza, reti partner e processi organizzativi.

Quali competenze servono per far funzionare processi e sistemi?

Dipende da dove il processo perde punti. Se è lento e pieno di sprechi entra in gioco il Lean. Se le persone faticano a seguirlo serve la gamification. Se i dati ESG restano bloccati in un report che legge in tre, interviene il narrative design. Io le metto insieme, perché i problemi organizzativi hanno raramente una sola origine e quasi mai si risolvono con una sola mossa.

Come può il Lean thinking ridurre gli sprechi senza far correre di più le persone?

Lean per me non significa chiedere di correre. Significa togliere sprechi di tempo, di energia e di attenzione: mappare i flussi di valore, guardare dove il processo rallenta, quali passaggi creano attrito e quali attività consumano risorse senza produrre niente. Da lì si ridisegna uno standard più semplice da seguire ogni giorno.

Come si trasformano ESG e Governance in pratiche concrete?

Un sistema ESG che vive solo dentro un report non cambia nessun comportamento. Mi occupo di sostenibilità operativa, CSRD, sistemi di gestione ISO e rendicontazione, e traduco principi, indicatori e procedure in pratiche che le persone possono riconoscere nel proprio lavoro. Il valore arriva quando la sostenibilità smette di essere un adempimento e comincia a orientare decisioni quotidiane.

Come può il narrative design rendere KPI e processi più chiari?

Un numero corretto ma incomprensibile non guida nessuna decisione: resta su una slide ad aspettare qualcuno che lo legga. Il narrative design traduce dati, KPI e processi in storie leggibili (canvas visivi, indicatori che parlano) e collega ogni numero a un’azione possibile. Così un KPI smette di essere un dato da riportare e diventa un’informazione utile per capire dove siamo.

Con chi lavori?

Con PMI manifatturiere, soprattutto dove esistono processi certificati, turni, reparti e persone che quei processi li attraversano ogni giorno. Entro come gamification strategist e come fractional operations officer, cioè con un ruolo e una delega dentro l’organizzazione, non come consulente esterno che consegna un documento e saluta.

Processi, sistemi e altre creature complesse

Rendo semplice ciò che oggi consuma tempo, energia e pazienza

Entro dove il lavoro si blocca, individuo gli attriti e progetto contesti in cui le persone possano capire, collaborare e agire meglio. Metodo Lean, pensiero sistemico e meccaniche di gioco per far funzionare ciò che sulla carta sembrava già perfetto.

Gratuita davvero, e senza sequenza di sette email dopo. Se non siamo compatibili te lo dico durante la call.